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	<title>Compagnia dell&#039;Armanàc</title>
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	<description>Associazione culturale di volontariato Santhià</description>
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		<title>Appuntamento con De André</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 18:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 18 maggio, ore 21 -Santhià, Auditorium &#8220;Fabrizio De André la storia dietro ogni canzone&#8221; lezione-spettacolo presenta Marco Guerrieri (direttore della rivista Nella Nebbia) con Guido Michelone (voce recitante), Diego Petrucci (canto, chitarra, armonica), Mauro Ghiani (batteria e percussioni) Prodotta dalla Casa della Poesia di Vercelli e basata sul libro dello scrittore vercellese Guido Michelone, &#8220;Fabrizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong> <span style="color: #993300;">Venerdì 18 maggio, ore 21 -Santhià, Auditorium</span></strong></h4>
<p><strong>&#8220;Fabrizio De André la storia dietro ogni canzone&#8221;</strong></p>
<p><strong>lezione-spettacolo</strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/05/De-andrè-locandina-web3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-744" title="De andrè locandina web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/05/De-andrè-locandina-web3-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>presenta Marco Guerrieri (direttore della rivista Nella Nebbia)</em></strong></p>
<p><strong><em>con Guido Michelone (voce recitante), Diego Petrucci (canto, chitarra, armonica), Mauro Ghiani (batteria e percussioni)</em></strong></p>
<p>Prodotta dalla Casa della Poesia di Vercelli e basata sul libro dello scrittore vercellese Guido Michelone, &#8220;Fabrizio De André la storia dietro ogni canzone&#8221; (Barbera Editore), la lezione-spettacolo torna venerdì 18 maggio alle ore 21 presso l&#8217;Auditorium della Città di Santhià a ingresso gratuito; si tratta di una simpatica lezione-concerto, dove, accanto al racconto sulla vita del grande cantautore genovese, verranno proposti brani originali del repertorio &#8216;classico&#8217; con Diego Petrucci (voce e chitarra) e Maurizio Ghiani (percussioni). Il recital approderà poi a Milano e in altre città italiane e svizzere.</p>
<p><span id="more-734"></span></p>
<p>Il nuovo volume di Guido Michelone è intitolato &#8220;Fabrizio De André. La storia dietro ogni canzone&#8221;, edito da Barbera di Siena. Per l&#8217;autore vercellese è la seconda volta del cantautore genovese, dopo “Morgan De André Lee Master”, il saggio, sempre pubblicato con Barbera, in cui era raccontata l&#8217;Antologia di Spoon River scritta dal poeta americano Edgar Lee Master e musica da Faber nel mitico album “Non al denaro non all&#8217;amore né al cielo.” L&#8217;introduzione al libro è invece formata dalla giovane cantautrice Carlotta, già interprete di varie cover deandreiane, ma al debutto come prefatrice.</p>
<p>Per la prima volta ecco un libro che racconta tutte le opere di Fabrizio De André (1940-1999), brano per brano, ossia i singoli pezzi di un &#8216;canzoniere&#8217; immenso: in comodo ordine alfabetico, tutti i pezzi scritti, cantati, musicati, interpretati dal grande Faber dal 1955 al 1998 da &#8216;Â çímma a Zirichiltaggia, passando per Bocca di Rosa, Don Raffaè, Fiume Sand Creek, Il pescatore, La canzone di Marinella, ecc., ecc.</p>
<p>Guido Michelone non solo riunisce i 130 song (editi e inediti) pubblicati ufficialmente su disco a nome Fabrizio De André, ma anche quelli &#8211; quasi una novantina &#8211; dove la presenza è per così dire secondaria, nascosta, discreta o indiretta, ma contribuisce appieno alla realizzazione di opere d&#8217;arte, così come va oggi ritenuta la  Canzone d&#8217;Autore, di cui Fabrizio De André resta l&#8217;indiscusso assoluto protagonista, ieri come oggi. Come ha detto in un&#8217;intervista: &#8220;La canzone è una vecchia fidanzata con cui passerei ancora molto volentieri buona parte della mia vita, sempre soltanto nel caso di essere ben accetto&#8221;.</p>
<p>Il libro viene presentato da due esperti musicisti &#8211; Diego Petrucci e Mauro Ghiani &#8211; di ambito pop-rock-jazz, molto noti negli ambienti vercellesi, grazie alle loro collaborazioni con Banda Osiris, Tony e i Volumi, Sorella Maldestra, New Runt, ecc.</p>
<p>La serata è organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Santhià ed è a ingresso gratuito.</p>
<p>“Un omaggio a un grande cantante amato da tutti e che non conosce tramonto”, commenta l’assessore Luigi Zai. Un’occasione da non perdere offerta dall’amico Guido Michelone, docente e critico dello spettacolo di fama consolidata”.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F05%2Fappuntamento-con-de-andre%2F&amp;t=Appuntamento%20con%20De%20Andr%C3%A9" id="facebook_share_button_734" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Riflessivamente &#8211; seconda serie</title>
		<link>http://www.armanac.it/2012/04/riflessivamente-seconda-serie/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 18:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Biblioteca Civica, ore 21, venerdì 27/4 &#8211; 4/5 ATTENZIONE! l&#8217;ultimo appuntamento è annullato. Continuano i fortunati appuntamenti organizzati dal notaio Mancini per approfondire argomenti di grande attualità. In programma il dibattito mai sopito sul testamento biologico innescato dal caso Eluana Englaro, con la partecipazione di ospiti di eccezione. A seguire una tavola rotonda con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #800000;">Biblioteca Civica, ore 21, venerdì 27/4 &#8211; 4/5 </span></h4>
<p><span style="color: #800000;"><strong>ATTENZIONE! l&#8217;ultimo appuntamento è annullato.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-RIFLESSIVAMENTE-2-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-723" title="Locandina RIFLESSIVAMENTE 2 web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-RIFLESSIVAMENTE-2-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Continuano i fortunati appuntamenti organizzati dal notaio Mancini per approfondire argomenti di grande attualità.</p>
<p>In programma il dibattito mai sopito sul testamento biologico innescato dal caso Eluana Englaro, con la partecipazione di ospiti di eccezione.</p>
<p>A seguire una tavola rotonda con i rappresentati delle testate locali sul problema della responsabilità della stampa nella formazione dell&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Infine un argomento apparentemente lontano i cui risvolti si riverberano a volte pesantemente anche sulla nostra vita politica e sociale: il conflitto israelo- palestinese che non trova soluzioni e che condiziona il mondo politico internazionale.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F04%2Friflessivamente-seconda-serie%2F&amp;t=Riflessivamente%20-%20seconda%20serie" id="facebook_share_button_722" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Camminata del Primo Maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 18:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Share]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/santhià-calliano.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-728" title="santhià-calliano" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/santhià-calliano-719x1024.jpg" alt="" width="535" height="761" /></a></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F04%2Fcamminata-del-primo-maggio%2F&amp;t=Camminata%20del%20Primo%20Maggio" id="facebook_share_button_727" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<item>
		<title>Il profumo della sabbia e del vento</title>
		<link>http://www.armanac.it/2012/04/il-profumo-della-sabbia-e-del-vento/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 06:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 24 Aprile, ore 21, Biblioteca Civica Piera Bianco presenta il suo nuovo romanzo IL PROFUMO DELLA SABBIA E DEL VENTO di Piera Bianco (Ed. Mercurio – 14 Euro) Dopo il fortunato esordio di Magica Viola, ritornano i personaggi di Piera Bianco, in un libro denso di avventura, amore e tensione. Avevamo lasciato Viola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #800000;">Martedì 24 Aprile, ore 21, Biblioteca Civica</span></h4>
<p><strong><span style="color: #993300;">Piera Bianco presenta il suo nuovo romanzo</span></strong></p>
<p><em style="font-family: Verdana;"><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/Piera-Bianco-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-719" title="Piera Bianco web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/04/Piera-Bianco-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>IL PROFUMO DELLA SABBIA E DEL VENTO<br />
di Piera Bianco (Ed. Mercurio – 14 Euro)</em></p>
<p>Dopo il fortunato esordio di Magica Viola, ritornano i personaggi di Piera Bianco, in un libro denso di avventura, amore e tensione. Avevamo lasciato Viola e Amir in un finale drammartico e dolcissimo, per ritrovarli ora, alle prese con una famiglia allargata e incontenibile che segue la coppia nei continui spostamenti in giro per il mondo. I due sposini, ancora una volta, non hanno perso il vizio di infilarsi nei guai al fine di salvaguardare il bene dei propri cari e i principi in cui credono fermamente. Però il gioco si fa subdolo e sotterraneo, scandito da ritmi sempre più incalzanti: questa volta la minaccia sfiora l’intero clan di Amir e la posta in gioco si fa troppo alta per tutti. Ancora una volta, lo spirito combattivo, l’amore e gli straordinari poteri di Viola avranno la meglio, fino ad un finale sorprendente e rivelatore.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F04%2Fil-profumo-della-sabbia-e-del-vento%2F&amp;t=Il%20profumo%20della%20sabbia%20e%20del%20vento" id="facebook_share_button_718" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Etica e Cultura del Software Libero</title>
		<link>http://www.armanac.it/2012/03/etica-e-cultura-del-software-libero/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 16:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 17 aprile, ore 21 &#8211; Biblioteca Civica Santhià Durante la serata la Compagnia dell’Armanàc avrà il piacere di ospitare  Norberto Patrignani, uno dei massimi esperti italiani di “Computer Ethics”, che terrà una conferenza su “Etica e Cultura del Software Libero”. Il Software Libero è quel tipo di software che può essere usato, studiato, modificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #800000;">Martedì 17 aprile, ore 21 &#8211; Biblioteca Civica Santhià</span></h4>
<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Norberto-Patrignani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-714" title="Norberto Patrignani" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Norberto-Patrignani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Durante la serata la Compagnia dell’Armanàc avrà il piacere di ospitare  Norberto Patrignani, uno dei massimi esperti italiani di “Computer Ethics”, che terrà una conferenza su “Etica e Cultura del Software Libero”.</p>
<p>Il Software Libero è quel tipo di software che può essere usato, studiato, modificato senza alcuna restrizione e che può essere copiato e ridistribuito con l’unico vincolo che chi lo riceve deve a sua volta rispettare queste stesse semplici regole.<span id="more-713"></span></p>
<p>Verranno illustrate le origini storiche del movimento  che ne promuove l’adozione e lo sviluppo, nonché le cause scatenanti per la sua fondazione e diffusione.</p>
<p>Il successo del software libero infatti è dovuto al fatto che ha sfruttato una risorsa che il software proprietario non aveva bisogno di usare, ovvero internet. Nel 1991, quando la rete diventa di massa, Linus Torvalds pubblica la prima versione di Linux.</p>
<p>Si parlerà di come questo nuovo approccio collaborativo basato sulla condivisione delle conoscenze, sul libero accesso al sapere e sull’autoregolazione sia diventato un modello che si è rivelato vincente anche in altri ambiti come ad esempio le enciclopedie libere (Wikipedia), l’hardware libero (Arduino) e le mappe libere (OpenStreetMap), e che sta andando al di là del mondo informatico.</p>
<p><em> Norberto Patrignani è docente di “Computer Ethics” alla Scuola di dottorato del Politecnico di Torino e di “ICT &amp; Società dell’informazione” all’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Commissione europea (DG Science &amp; Society) ed è responsabile della sezione Etica dell’IT al Centro Studi Politeia di Milano. Si è laureato con lode in Informatica presso l’Università degli studi di Torino. Dal 1974 al 1999 ha lavorato ad Ivrea alla Ricerca &amp; Sviluppo Olivetti. Dal 1999 al 2004 è stato Senior Research Analyst per META Group.</em></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F03%2Fetica-e-cultura-del-software-libero%2F&amp;t=Etica%20e%20Cultura%20del%20Software%20Libero" id="facebook_share_button_713" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>NESPOLO DAY</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 20:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 31 Marzo Il grande artista Ugo Nespolo sarà a Santhià per tutta la giornata durante la quale gli sarà conferita la cittadinanza onoraria e inaugurerà una mostra dei suoi migliori manifesti. Tutti i cittadini sono invitati. Chi lo desidera potrà pranzare in compagnia del Maestro al ristorante Vittoria Programma della giornata Ore 10,00 Sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #800000;">Sabato 31 Marzo </span></h3>
<p>Il grande artista Ugo Nespolo sarà a Santhià per tutta la giornata durante la quale gli sarà conferita la cittadinanza onoraria e inaugurerà una mostra dei suoi migliori manifesti. Tutti i cittadini sono invitati.</p>
<p>Chi lo desidera potrà pranzare in compagnia del Maestro al ristorante Vittoria</p>
<p><strong><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/nespolo-numero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-710" title="nespolo numero" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/nespolo-numero-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Programma della giornata</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>Ore 10,00 Sala Consiliare del palazzo municipale di Santhià: cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria alla presenza dei cittadini</li>
<li>Ore 12,00 Pranzo di specialità piemontesi presso Hotel Vittoria. Tutti possono partecipare. Prenotarsi presso lo stesso ristorante o presso la Biblioteca. Costo 30 euro.</li>
<li>Ore 14,30 Visita alla pinacoteca presso l’Auditorium</li>
<li>Ore 16,00 Inaugurazione della mostra di manifesti di Ugo Nespolo presso la Biblioteca Comunale.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Ugo Nespolo, come dimostra la sottostante biografia, si è affermato a livello mondiale come uno degli artisti contemporanei più illustri e quotati. Il suo rapporto con Santhià risale al decennio degli anni Cinquanta, quando la sua famiglia, dall’originaria terra biellese, si trasferisce in una villetta affacciata su piazza Biglia, rimanendo nostro concittadino per oltre un decennio, durante il quale partecipò intensamente alla vita sociale dei giovani del suo tempo, persone con la maggior parte delle quali è rimasto tuttora legato da vivo affetto. Per questo motivo l’Amministrazione santhiatese ritiene di interpretare un diffuso sentimento di orgoglio nel tornare ad annoverare tra i suoi cittadini una personalità della levatura del maestro Ugo Nespolo conferendogli la cittadinanza onoraria e proclamando una giornata di festeggiamenti in suo onore, durante la quale sarà inaugurata una mostra gratuitamente offertaci dei suoi migliori manifesti presso la Biblioteca Comunale.<span id="more-708"></span></em></p>
<p>Diplomatosi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino laureatosi in Lettere Moderne, Ugo Nespolo è entrato presto in contatto e amicizia con intellettuali della levatura di Luigi Pareyson, Italo Calvino, Edoardo Sanguineti e Roland Barthes a Parigi, stabilendo stretti legami con il gruppo dell’Oulipo e con Raymond Queneau in particolare Ed Enrico Baj.</p>
<p>L’esordio nel panorama artistico italiano risale quindi agli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi. La sua produzione si caratterizza subito per un’accentuata impronta ironica, trasgressiva, per un personale senso del divertimento che rappresenterà sempre una sorta di marchio di fabbrica. Negli anni Settanta Nespolo si appropria di un secondo mezzo di espressione, il cinema: in particolare quello sperimentale, d’artista. Gli attori sono artisti amici, da Lucio Fontana a Enrico Baj, a Michelangelo Pistoletto. Sono anni che rappresentano per Nespolo un passaggio fondamentale: vince il premio Bolaffi (1974), realizza il Museo (1975-’76), quadro di dieci metri di lunghezza che segna l’inizio di una vena mai esaurita di rilettura-scomposizione-reinvenzione dell’arte altrui.</p>
<p>Intenso il programma delle atività di Nespolo degli ultimi anni: l’Alitalia inaugura la nuova sede di New York con una personale di Nespolo; una mostra itinerante nei Paesi dell’Est: dalla Galleria d’Arte Moderna di Mosca, all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo a Minsk (Museo Nazionale d’Arte Moderna) per proseguire poi in Lettonia (Riga, Galleria d’Arte Moderna) e poi ancora a Vilnius, Lituania, al Ciurlionis National Museum of Art e a Canton, Cina, al Guang Dong Museum of Art di Guangzhou. Un’ideazione artistica di rilievo internazionale con “Progetto Italiana”, filmato prodotto da Cinecittà, testimonial Giancarlo Giannini. Alla Basilica di San Francesco ad Assisi per la cerimonia di Natale idea un volo di bianche colombe e per il 53° Festival Puccini progetta e realizza le scenografie e i costumi della “Madama Butterfly” nonché di un filmato artistico sull’opera.</p>
<p>La Campari festeggia i suoi 150 anni di attività con l’arte di Ugo Nespolo alla Stazione Centrale di Milano. Il Comune di Pontedera affida all’artista il “Cantiere Nespolo”, progetto di interventi effimeri ed opere permanenti in loco.</p>
<p>Realizza “Il Numero d’Oro” (Utet – De Agostini), libro d’artista realizzato da Nespolo in 425 esemplari e dedicato al tema della proporzione aurea. Esposto al Museo Poldi Pezzoli di Milano, ha riscosso entusiasti ed apprezzati consensi di stampa e critica d’arte.</p>
<p>La Mostra personale “La bella intolerancia” Museo Nacional de Bellas Artes de La Habana, Cuba.</p>
<p>Dall’ottobre 2011 Nespolo è il nuovo Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, istituzione d’eccellenza a livello internazionale. La sua elezione è avvenuta all’unanimità da parte del Collegio dei Fondatori del Museo e dei Rappresentanti degli Enti preposti.</p>
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		<title>&#8220;DISPERARE E&#8217; IL PIU&#8217; GRANDE DEI NOSTRI ERRORI&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 19:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento con la letteratura Martedì 27  MARZO, ore 21, Biblioteca Civica Santhià Presentazione dei libri e degli autori da parte degli stessi autori: &#8220;DISPERARE E&#8217; IL PIU&#8217; GRANDE DEI NOSTRI ERRORI&#8221; (aforisma di Marcel Proust che ben unisce i soggetti nei nostri scritti fra loro così diversi.) L&#8217;impatto della genialità di Proust sulle arti (cinema e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #993300;">Appuntamento con la letteratura</span></strong></p>
<h4><span style="color: #993300;"><strong> </strong><strong>Martedì 27  MARZO, ore 21, Biblioteca Civica Santhià</strong> </span></h4>
<p><strong>Presentazione dei libri e degli autori da parte degli stessi autori:</strong></p>
<p>&#8220;<strong>DISPERARE E&#8217; IL PIU&#8217; GRANDE DEI NOSTRI ERRORI&#8221; </strong><strong>(</strong><em>aforisma di Marcel Proust che ben unisce i soggetti nei nostri scritti fra loro così diversi.)</em></p>
<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/FILATO-Locandina-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-704" title="FILATO Locandina web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/FILATO-Locandina-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>L&#8217;impatto della genialità di Proust sulle arti (cinema e letteratura in particolare) e l&#8217;impatto della crisi economica sulle nostre vitesono i temi dei romanzi presentati. Nella prima parte introdurrò Romina e parleremo del suo approccio alla scrittura, di Proust e della sua opera e del personale di Romina rispetto alle arti. Nella seconda parte sarà Romina ad intervistare me in maniera anche provocatoria, per meglio addentrarci nei temi di attualità e di &#8217;provincia&#8217; da me trattati. <span id="more-703"></span></p>
<p><em>BIOGRAFIE</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>ANDREA FILATO</strong> (pseudonimo) nato 45 anni fa a Vercelli, sposato con 2 figli, ha lavorato diversi anni come consulente informatico, occupandosi soprattutto di progetti di integrazione fra aziende. Ha inizialmente pubblicato racconti brevi e romanzi a sfondo erotico per arrivare nel 2008 alla pubblicazione de LO SCHELETRO, romanzo definito &#8217;intimista&#8217; con tema &#8216;la crisi dei 40 anni&#8217;, ambientato sullo sfondo della provincia piemontese. BadBoy, che ha come tema l&#8217;attuale crisi economica, ne è il seguito ideale. Con alcuni racconti storici ha vinto le edizioni 2009 e 2011&#8242;fuori concorso&#8217; del premio letterario PAGINE DI TERRITORIO.</p>
<p><strong>ROMINA DEASTI</strong> è nata a Torino il 2 maggio del 1981 e vive a Tronzano Vercellese.</p>
<p>Laureata in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee presso l’università degli Studi di Milano, dal 2006 lavora come insegnante di lingue inglese e francese nella scuola secondaria.</p>
<p>Proust e la settima arte è la sua tesi di laurea, pluripremiata in vari concorsi sul territorio nazionale, mette in luce le relazioni che intercorrono tra Proust ed il cinema, sottolineando i rimandi, le anticipazioni, le suggestioni e le tecniche cinematografiche presenti nell’opera letteraria dell’autore.</p>
<p>Emerge uno studio lucido e una ricerca profonda, portata avanti con coerenza e linearità, che sostiene e rafforza l’innovativo punto di vista interpretativo dell’opera proustiana.</p>
<p>PER FAVORE, FAI GIRARE QUESTA EMAIL, SEGNALALA SU FACE BOOK! Grazie! Se non desideri più ricevere email di questo tipo scrivi a:  segreteria@armanac.it</p>
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		<title>RiflessivaMente</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 08:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamenti con esperti su temi d&#8217;attualità Biblioteca Civica di Santhià, ore 21. Quando: vedi locandina Riflessiva-mente, questo il titolo suggestivo di una serie di appuntamenti che prendono il via presso la Biblioteca civica di Santhià venerdi’ 9 marzo alle ore 21, sponsorizzati dall’Amministrazione Comunale.  Ideatore e organizzatore degli eventi è il notaio Giovanni Mancini che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #993300;">Appuntamenti con esperti su temi d&#8217;attualità</span></h4>
<p><strong><span style="color: #800000;">Biblioteca Civica di Santhià, ore 21. Quando: vedi locandina</span></strong></p>
<p><em><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Locandina-RIFLESSIVAMENTE-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-673" title="Locandina RIFLESSIVAMENTE web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Locandina-RIFLESSIVAMENTE-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Riflessiva-mente</em>, questo il titolo suggestivo di una serie di appuntamenti che prendono il via presso la Biblioteca civica di Santhià venerdi’ 9 marzo alle ore 21, sponsorizzati dall’Amministrazione Comunale.  Ideatore e organizzatore degli eventi è il notaio Giovanni Mancini che per l’occasione ha mobilitato un pool di esperti  di varia estrazione, i quali, di settimana in settimana e del tutto gratuitamente, si avvicenderanno per illustrare all’uomo della strada i risvolti di alcuni temi di rilevante attualità. Lo scopo, come dice il titolo, è quello di indurre, attraverso il metodo delle domande e della dialettica in una sorta di tavola rotonda, a riflettere con l’aiuto di chi l’argomento lo ha approfondito per mestiere.</p>
<p>Si comincia con “Paranormale: cosa c’è di vero?”  Telepatia, chiaroveggenza, precognizione, esperienze extracorporee, miracoli, fantasmi: c&#8217;è qualcosa di vero in tutto questo? <span id="more-672"></span>I parapsicologi parlano di fenomeni che non si possono spiegare con le conoscenze scientifiche attuali. Gli scienziati, al contrario,  ritengono che tali fenomeni o siano inesistenti o si possano spiegare con un serio controllo scientifico.<br />
In questa disputa, al di là degli aspetti spettacolari, è in gioco qualcosa di molto importante: non è pericoloso credere a ciò che non si spiega?<br />
A condurre la serata sarà il notaio Mancini con i suoi ospiti ADALBERTO PIAZZOLI, Professore Emerito di Fisica Elettromagnetica  dell’Università di Pavia, ALBERTO SERENA, Docente di Parapsicologia, all’Università Popolare Biella e GIORGIO COZZI, Presidente dell&#8217;Associazione Italiana di Metapsichica.</p>
<p>I due successivi appuntamenti (ai quali ne seguiranno altri quattro) saranno  “Perché le banche non prestano più soldi?”, rendendo difficile il rilancio dell’economia, ospiti alcuni protagonisti del mondo finanziario,   e “Tutti i colori dell’amore: l’omosessualità nel 21° secolo” presentato da Angelo Pezzana, santhiatese di nascita, giornalista, ex deputato radicale, fondatore del FUORI e cofondatore del Salone del Libro di Torino.</p>
<p>“Si tratta di incontri di alto livello a cui Santhià non era abituata”, commenta l’Assessore alla cultura Luigi Zai, sostenitore dell’iniziativa. “Per questo siamo grati al notaio Mancini che si è offerto con autentico spirito di servizio a organizzarli, offrendo ai santhiatesi questa interessante opportunità.”</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.armanac.it%2F2012%2F03%2Friflessivamente%2F&amp;t=RiflessivaMente" id="facebook_share_button_672" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>L&#8217;Islanda: terra sospesa fra fuoco e ghiaccio</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 21:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Santhià, 20 Marzo, ore 21, Biblioteca Civica Proiezione di straordinarie immagini commentate dall&#8217;autore Alberto Monti L&#8217;Islanda è un&#8217;isola geologicamente giovane ed ancora in corso di formazione. Quest&#8217;isola ha un&#8217;origine esclusivamente vulcanica testimoniata presenza di moltissimi vulcani ed è la parte emergente di una lunga dorsale che si snoda sotto l&#8217;oceano. L&#8217;isola è situata all&#8217;incirca in corrispondenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #800000;">Santhià, 20 Marzo, ore 21, Biblioteca Civica</span></h4>
<p><strong><span style="color: #800000;">Proiezione di straordinarie immagini commentate dall&#8217;autore Alberto Monti</span></strong></p>
<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/LOCANDINA-ISLANDA-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-694" title="LOCANDINA ISLANDA web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/LOCANDINA-ISLANDA-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>L&#8217;Islanda è un&#8217;isola geologicamente giovane ed ancora in corso di formazione. Quest&#8217;isola ha un&#8217;origine esclusivamente vulcanica testimoniata presenza di moltissimi vulcani ed è la parte emergente di una lunga dorsale che si snoda sotto l&#8217;oceano.</p>
<p>L&#8217;isola è situata all&#8217;incirca in corrispondenza del circolo polare artico; di conseguenza è anche sede di enormi ghiacciai che ricoprono i vulcani per uno spessore medio di 700 metri. L&#8217;interazione fra vulcani e ghiacciai genera spettacolari alluvioni che hanno contribuito moltissimo a conformare il paesaggio islandese.</p>
<p>Nel corso della serata presenterò un breve filmato che documenta per la prima volta tutte le fasi di un&#8217;eruzione combinata con lo scioglimento del ghiacciaio.</p>
<p>Sarà anche l&#8217;occasione per mostrare come l&#8217;Islanda rappresenti l&#8217;evidenza terrestre e visibile dei grandiosi fenomeni sottomarini che hanno prodotto la nascita dei continenti e degli oceani.</p>
<p>L&#8217;Islanda non è solo un interessante laboratorio per sperimentare teorie geologiche: è anche una terra aspra e dolce allo stesso tempo, con splendidi panorami, sorgenti e laghi di acqua calda, solfatare, grandiose cascate, agili e robusti cavalli, moderne architetture.</p>
<p><em><span id="more-693"></span></em></p>
<h4><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Copia-di-nube_islanda_ap.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-697" title="Copia di nube_islanda_ap" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Copia-di-nube_islanda_ap-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Diapositive e materiale fotografico</h4>
<p>Saranno proiettate fotografie riguardanti</p>
<p>-        le faglie a nord e a sud che testimoniano il processo di formazione dell&#8217;isola</p>
<p>-        geysers</p>
<p>-        solfatare</p>
<p>-        le cascate più spettacolari</p>
<p>-        vulcani</p>
<p>-        paesaggi</p>
<p>-        cavalli islandesi</p>
<p>-        curiosità</p>
<p>-        Reykiavik</p>
<p>-        ed il film di una spettacolare eruzione di un vulcano sub-glaciale</p>
<p>Completano l&#8217;esposizione</p>
<p>-        grafici</p>
<p>-        animazioni,</p>
<p>-        fotografie a commento</p>
<h4><strong><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3725.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-698" title="IMG_3725" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3725-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Una terra ancora in formazione</strong></h4>
<p>L’Islanda è un’isola di origine vulcanica, geologicamente giovane (20 mln di anni circa) e ancora in corso di formazione.</p>
<p>La geologia dell’Islanda è molto particolare, in quanto l’isola è la più ampia terra emergente della lunga dorsale medio-atlantica, anzi è l’espressione terrestre e visibile di un fenomeno che si estende sotto la superficie dell’Atlantico e che, raccordandosi con le dorsali esistenti sui fondali degli altri oceani, è stata la chiave per capire il processo di formazione delle terre emerse del nostro Pianeta</p>
<h4>La deriva dei continenti</h4>
<p>E&#8217; la teoria sulla formazione dei continenti generalmente accettata sino alla metà del secolo scorso.</p>
<p>In origine la Terra era composta di magma liquido che incominciò a solidificarsi partendo dai due punti più freddi del pianeta, cioè dai due poli.</p>
<p>E quindi inizialmente si formarono due supercontinenti che con il progressivo raffreddamento e solidificazione del magma si sono espansi ciascuno in direzione dell’equatore, fino ad unirsi/scontrarsi formando un unico supercontinente, detto  Pangea, che, nel volgere di molti milioni di anni, si è fratturato in tante placche a causa della riduzione del volume del magma sottostante, dovuta sia alla sua solidificazione, sia alla sua fuoriuscita attraverso i punti più sottili della crosta, i vulcani.</p>
<p>L&#8217;ipotesi che i continenti non siano sempre stati nella posizione odierna ma che si siano allontanati l&#8217;uno dell&#8217;altro deriva dalla constatazione che il profilo delle coste dei continenti, sopratutto quelli atlantici, dimostra chiaramente che essi dovevano essere uniti.</p>
<p>Anche lo studio dei fossili portava alla conclusione che, per esempio, il Nordamerica e l&#8217;Europa avevano avuto in passato una flora comune, che in Africa ed in Sudamerica erano stati rinvenuti fossili di animali e piante delle stesse specie, vissuti nella stessa era geologica.</p>
<p>D&#8217;altro canto lo studio delle tracce lasciate sulle rocce degli antichi ghiacciai dimostravano che India, Australia. Africa meridionale e America meridionale erano state coperte contemporaneamente dai ghiacci e quindi erano unite.</p>
<p>Questa ipotesi ci racconta quindi come queste grandi placche del nostro pianeta “galleggino” sul magma fuso sottostante e siano in continuo reciproco lentissimo movimento.</p>
<p>E&#8217; possibile “ricostruire” e datare in ere geologiche le varie posizioni assunte dalle placche dalla configurazione della Pangea (225 Ml di anni fa) sino alla configurazione attuale ed anche prevedere l&#8217;assetto delle terre emerse fra milioni di anni; la teoria però non è capace di spiegare quale sia il “motore” in grado di spostare i continenti.</p>
<p>La spiegazione è giunta solo pochi decenni fa e, inaspettatamente, non a seguito delle ricerche sulle terre emerse, ma sui fondali degli oceani.</p>
<h4><strong><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4280.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-699" title="IMG_4280" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_4280-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La tettonica a placche</strong></h4>
<p>I movimenti reciproci delle placche interessano i margini delle placche stesse e producono  sostanzialmente tre tipi di fenomeni geologici:</p>
<p>-          Margini a scorrimento laterale “conservativo” lungo i quali la crosta non viene mai né creata né distrutta, come nel caso della ben nota faglia di Sant’Andrea ove le placche del Pacifico e del nord America scorrono, l’una verso nord, l’altra verso sud.</p>
<p>-          Margini di subduzione “distruttivi” lungo i quali le placche si scontrano ed una placca si infila sotto l’altra, come ad es. il margine orientale della placca di Nazca che slitta sotto il margine occidentale della placca sud-americana, dando origine alla catena montuosa e vulcanica delle Ande o gli archi insulari del Pacifico.</p>
<p>-          Margini di accrescimento “costruttivi” lungo i quali le placche si allontanano simmetricamente l’una dall’altra e lo spazio creatosi viene occupato da nuovo magma che risale dal mantello. Tale fenomeno è responsabile della formazione degli oceani, della loro espansione e della nascita sul fondo degli oceani di catene montuose dette dorsali oceaniche.</p>
<p>La fuoriuscita di materiale lavico, provocando l&#8217;allontanamento simmetrico fra due placche, è quindi il “motore” della deriva dei continenti e se due placche si allontanano, le placche adiacenti  si scontrano o scorrono reciprocamente.</p>
<p>Le conseguenze di questi moti/scontri sono i terremoti ed i fenomeni vulcanici, la formazione delle grandi catene montuose (Montagne Rocciose, Ande, Himalaya, le stesse Alpi,…), la nascita degli oceani, la distribuzione geografica delle faune e flore fossili.</p>
<p>Vulcani e terremoti non sono distribuiti a caso ma secondo precise fasce geografiche. La maggior parte dei vulcani terrestri si trova lungo i margini ove le placche si scontrano, mentre il sistema vulcanico più importante è però quello formato dagli innumerevoli punti di emissione distribuiti lungo le dorsali oceaniche che alimentano un imponente vulcanismo sottomarino responsabile del fenomeno dell&#8217;espansione dei fondali. In alcuni casi tali edifici  possono  emergere  ( Islanda, Azorre, &#8230;) ma l&#8217;attività geologica è in pratica ininterrotta lungo tutto il sistema di dorsali.</p>
<p>La distribuzione dei vulcani coincide in grandissima parte con quella dei terremoti in quanto le due tipologie di fenomeni sono legati alla medesima causa.</p>
<h4><strong>Le dorsali oceaniche</strong></h4>
<p>Dalle fratture che interessano le placche in allontanamento sgorga materiale lavico che si accumula sui bordi delle due placche  formando due catene montuose parallele alte anche 3-4 mila metri, separate appunto da una profonda depressione (o frattura) che rappresenta appunto il confine fra le due placche.</p>
<p>L’esistenza di una dorsale oceanica fu ipotizzata nel 1850, ma la conferma avvenne durante la spedizione della nave Challenger nel 1872 impegnata nella ricerca della localizzazione più adatta al posizionamento di un cavo telegrafico sottomarino fra le due sponde dell’Atlantico.</p>
<p>La mappatura dei fondali oceanici condotta negli anni sessanta mostrò un inatteso profilo altimetrico delle valli e delle creste indicante che le vallate centrali erano ancora sismologicamente attive ed epicentro di molti terremoti.</p>
<p>Fu rilevato che la dorsale faceva parte di un sistema di creste ed avallamenti oceanici lungo circa 40.000 chilometri.</p>
<p>L’esame della polarità del magnetismo terrestre “imprigionato” nelle rocce lungo queste dorsali ha permesso di scoprire che le rocce hanno età crescenti via via che ci si allontana dalla frattura. Le rocce vicine alla frattura hanno origine più recente (700 mila anni), mentre quelle situate a maggiore distanza datano anche 3 milioni di anni.</p>
<p>Inoltre lo studio dello spessore dei sedimenti del fondo ha rilevato che lo spessore è molto minore nelle zone più vicine alla dorsale.</p>
<p>Questa scoperta consentì di capire che i fondali oceanici si espandono e la loro espansione è il motore di tutti i fenomeni geologici del nostro pianeta; la teoria della tettonica a zolle è quindi anche in grado di convalidare l’ipotesi della deriva dei continenti.</p>
<h4>Geologia e vulcani dell&#8217;Islanda</h4>
<p>La nascita geologica dell’Islanda è dovuta all’allontanamento delle due placche confinanti che costituiscono il supporto del continente Euro-Asiatico ad Est e del continente Nord-Americano ad Ovest. Questo allontanamento è iniziato 180 mln. di anni or sono ed ha prodotto la formazione dell’oceano Atlantico.</p>
<p>La dorsale montuosa creatasi sul fondo dell’oceano lungo margini di queste due “zattere” in alcuni punti è emersa alla superficie determinando la formazione di isole, la maggiore delle quali è appunto l’Islanda.</p>
<p>Altre affioramenti sono rappresentati dall’arcipelago dalle Azorre, da Ascension, da Tristan de Cunha, e da un altro piccolo numero di isole e rocce distribuite in entrambi gli emisferi.</p>
<p>L’Islanda ha quindi un’origine esclusivamente vulcanica ed è posizionata in corrispondenza di un “punto caldo” molto attivo che si trova a cavallo della dorsale medio-atlantica che divide l’isola in due parti lungo una direttrice che va da nord-est e sud-ovest.</p>
<p>Le due parti si separano in continuazione ad una velocità di circa 2 centimetri all’anno e l’evidenza della frattura è molto ben visibile sia a nord che a sud dell’isola.</p>
<p>Questa frattura sembra “emergere” dal mare per poi “inabissarsi” dalla parte opposta.</p>
<p>L’Islanda è composta da enormi strati di colate laviche successive che risalgono dal fondo del mare da una profondità compresa fra 900 e 1500 metri per innalzarsi fino a 2000 metri sopra il livello del mare. Queste colate laviche formano, all’interno dell’isola, altopiani che spesso superano i 500 metri di altezza.</p>
<p>Un’idea di come l’Islanda possa essersi formata si è avuta nel 1963 quando poco distante dalla costa sud ha cominciato a formarsi dal mare una nuova isola vulcanica: una serie di effusioni laviche si sono accumulate sul fondo del mare, profondo in quel punto 130 metri, ed in poco tempo hanno formato l’isola di Surtsey alta sino ad oggi fino a 170 metri.</p>
<p>Il vulcanismo islandese è molto particolare. Sia i vulcani oggi attivi che quelli non più attivi sono in molti casi del tipo “lineare” in cui la lava fuoriesce da una frattura e quando l’eruzione termina le distese di lava nascondono la bocca eruttiva. La frattura può essere lunga anche parecchi chilometri e fluisce espandendosi su entrambi i lati.</p>
<p>Questi vulcani sono riconoscibili in quanto il loro aspetto non è conico come la maggior parte dei vulcani del mondo; si presentano come montagne piatte lunghe parecchi chilometri come la loro frattura eruttiva, con sezione trapezoidale.</p>
<p>Altri vulcani sono sepolti sotto enormi ghiacciai e le loro eruzioni provocano straordinari e spettacolari disgeli ed alluvioni.</p>
<p>Conseguenza dei fenomeni vulcanici è l’abbondanza di geysers e di sorgenti calde, importanti anche dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico del Paese.</p>
<p>Nelle varie fasi storiche della crescita dell’isola si sono succeduti almeno 18 sistemi vulcanici. I vulcani oggi attivi sono localizzati lungo la frattura; i vulcani non più attivi sono distanti dalla frattura, a testimonianza dell’allontanamento delle due parti e del  progressivo riempimento della frattura con apporto di nuovo materiale eruttivo che si solidifica fino alla sua riapertura al successivo evento eruttivo.</p>
<h4>Il vulcano Grimsvotn</h4>
<p>E’ un particolare vulcano subglaciale di tipo lineare posizionato esattamente al centro del grande ghiacciaio Vatnajokull, che è il più grande d’Europa ed ha, in corrispondenza delle bocche eruttive, uno spessore medio di 700 metri.</p>
<p>La caldera, profonda 500 metri e ampia 35 chilometri quadrati, contiene un lago completamente ghiacciato.</p>
<p>Lì sotto le solfatare del vulcano, continuamente in attività, sciolgono il fondo del lago: in assenza di eruzioni le acque residue si accumulano traboccando in media ogni cinque anni e provocando inondazioni spettacolari e altamente distruttive con un flusso d’acqua di 10.000 metri cubi al secondo.</p>
<p>Se il vulcano entra in eruzione, l’interazione violenta fra vulcano e ghiacciaio porta ad inondazioni catastrofiche con portate d’acqua di milioni di metri cubi al secondo e conseguenze molto imprevedibili.</p>
<p>Sono proprio tali sfoghi subglaciali che hanno conformato, più di qualsiasi altra cosa, il paesaggio islandese.</p>
<p>Mostrerò l’eruzione del 29 settembre 1996: il documentario è particolarmente interessante poiché per la prima volta è stato possibile seguire studiare e filmare tutte le fasi del fenomeno, anche con spettacolari riprese dall’alto mentre la calotta del ghiacciaio esplodeva e nel ghiaccio si formava un canyon  lungo 10 chilometri e largo 500 metri</p>
<p><em>Nota</em></p>
<p>L’ultima eruzione Islandese si è avuta nell’aprile 2010 quando il vulcano Eyjafjoll posto sotto il ghiacciaio Myrdalsjokull  ha sprigionato una nube di cenere che ha paralizzato per una settimana i voli di quasi tutta l’Europa</p>
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		<title>Oro splendente: ritorno in Cambogia</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 08:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Zai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Splendido documentario con la presenza del protagonista Martedì 13 Marzo, ore 21, Santhià Biblioteca Civica Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale con la collaborazione della Compagnia dell’Armanàc e i volontari della Biblioteca, sarà proiettato uno straordinario documentario con protagonista un medico cambogiano, ora dipendente dell’ASL di Biella, che dopo 25 anni ritorna nel suo Paese alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #993300;">Splendido documentario con la presenza del protagonista</span></h4>
<p><strong><span style="color: #800000;">Martedì 13 Marzo, ore 21, Santhià Biblioteca Civica</span></strong></p>
<p><em>Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale con la collaborazione della Compagnia dell’Armanàc e i volontari della Biblioteca, sarà proiettato uno straordinario documentario con protagonista un medico cambogiano, ora dipendente dell’ASL di Biella, che dopo 25 anni ritorna nel suo Paese alla ricerca del fratello scomparso dopo le terribili persecuzioni degli Khmer rossi.</em></p>
<p><a href="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Oro-splendente-Locandina-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-677" title="Oro splendente Locandina web" src="http://www.armanac.it/wp-content/uploads/2012/03/Oro-splendente-Locandina-web-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>STORIA E RECENSIONI</p>
<p>1975. Phnom Penh viene conquistata ed evacuata dai Khmer Rossi. Ha inizio la tragedia del popolo cambogiano e con essa quella personale di Tho Nguon.</p>
<p>Tho Nguon a quel tempo è un ragazzo di appena 13 anni. Il suo vero nome è Bovannrith, che significa &#8220;oro splendente&#8221;. Un nome troppo prezioso per il nuovo ordine khmer. Per sopravvivere si farà chiamare Tho, &#8220;vaso&#8221;. Ma questo non sarà sufficiente a salvare la sua famiglia dalla distruzione, e a risparmiargli quattro terribili anni nei campi di lavoro.</p>
<p>Oggi Tho Nguon ha 49 anni, fa il medico, e vive e lavora a Biella, dove è riuscito a costruirsi una nuova vita. Da qualche anno ha scritto e pubblicato un libro in cui racconta la sua esperienza.  Parallelamente al libro  è stato realizzato un documentario dal regista Giovanni Donfrancesco di Altara films, con protagonista lo stesso Tho.<span id="more-676"></span></p>
<p>Venticinque anni dopo essere fuggito dalla Cambogia devastata dai Khmer rossi, Tho Nguon riceve un messaggio che risveglia in lui la speranza di ritrovare il più piccolo dei suoi fratelli, che aveva abbandonato in un orfanotrofio prima della sua fuga per cercare di salvarlo.</p>
<p>Tho decide di tornare per la prima volta nel Paese in cui tutta la sua famiglia è stata distrutta, e la sua adolescenza spezzata.  Ma questo viaggio a ritroso sulle tracce dolorose del suo passato si carica, incontro dopo incontro, di un significato più ampio.</p>
<p>Riallacciandosi con la tragedia di un intero popolo, Tho ritrova poco a poco il suo posto in un mondo in cui ogni possibilità di riconciliazione sembrava perduta per sempre.</p>
<p><em>“Ho dovuto cambiare nome per sopravvivere, ho dovuto cancellare dalla memoria i ricordi e le immagini che hanno funestato quattro anni della mia adolescenza.  Ora che devo raccontare la mia storia, sono costretto a esplorare la mia memoria fin nei più reconditi meandri e a volte non so più se ciò che torna alla luce con fatica sia vero, oppure il frutto di un fenomeno psichico&#8230;” </em></p>
<p>(Bovannrith Tho Nguon) Cercate l&#8217;Angkar.</p>
<p>E&#8217; una tematica difficile e dolorosa quella trattata nel documentario, dove la storia personale i &#8220;oro splendente&#8221; si intreccia a quella di un intero popolo, che vuole ricordare, ma anche dimenticare, una delle più tragiche pagine della sua storia.</p>
<p>“Sono arrivato lì e mi sono sentito smarrito, non ho ritrovato nulla di quello che c’era&#8221;, ha detto il dr. Tho al termine della proiezione al Piemonte Movie 2011. &#8220;Con il passare dei giorni qualche ricordo è affiorato, ma pochi e sparuti&#8221;.</p>
<p>Forse è proprio questo il difetto maggiore di &#8220;Oro Splendente&#8221; (questo il significato del nome cambogiano del protagonista), quello di essere poco chiaro e di perdersi &#8211; come Tho &#8211; alla ricerca di qualcosa che non si trova&#8230; La situazione cambogiana, allora come oggi, è già abbastanza complessa, e chi guarda il documentario è chiamato a colmare una mancanza di informazioni troppo ampia.</p>
<p>Peccato, perché una testimonianza come quella di Tho è rara, e le immagini girate in esterni sono di sicura efficacia. Nel finale la ricerca del fratello diventa più assidua, ma anche in questo caso lo svelamento pare un po’ sfilacciato dal contesto. (Carlo Griseri).</p>
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