Cavalcare o domare la paura?

Un tema gigantesco e più che mai attuale quello della paura. Per questa ragione lo indichiamo come centrale nella manifestazione che l’Amministrazione Comunale di Santhià, insignita del titolo di “Città che legge”,  sta organizzando  per il prossimo ottobre con la collaborazione di diverse associazioni del territorio. Titolo: “Parole in gioco . Festival della lettura e della scrittura”.

Gli obiettivi sono quelli di:

- sollecitare l’amore per l’uso responsabile delle parole

- sostenere l’esercizio della scrittura, gioco dell’intelletto, terapia dell’anima, sfida etica, vis politica

- offrire spazi di visibilità per gli autori piemontesi non professionisti

- stimolare la fantasia creativa dei bambini

Santhià si distingue per alcune peculiarità: ha dato vita a numerosi talenti della cultura, soprattutto in ambito musicale e artistico (pensiamo al Concorso Nazionale di Pittura che ha animato la vita culturale per numerosi anni). Inoltre siamo crocevia o punto di partenza di alcuni importanti Cammini: via Francigena, Cammino di Oropa, Cammino di Masino. Dobbiamo valorizzare queste potenzialità.

Per questo intendiamo avere ospiti eccellenti, scrittori, scrittrici, giornalisti, critici d’arte, che ci intratterranno con delle conferenze, ci sarà una piccola fiera delle opere degli autori piemontesi, si terranno laboratori e iniziative per i più piccoli, se possibile laboratori per i numerosi appassionati di scrittura e un contorno musicale.

Abbiamo scelto il tema della paura perché si declina in tanti modi in quanto da sempre la paura esercita forti suggestioni emotive: paura fisica, paura psicologica, fobia sociale, paure inconsce, paura di fronte alle guerre e alle violenze. Si fa leva sulla paura per mobilitare (e deviare) i cittadini. Ci sono parole che suscitano paura, parole che allontanano la paura. La paura è al centro di numerose dinamiche narrative.

Il progetto è ancora nella sua fase embrionale, ma voi seguiteci, a breve anche sui canali istituzionali e social.

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.