Aperitivo Letterario

Sabato 26 maggio, ore 10,30, Biblioteca civica Santhià
Maria Lacchio presenta “Il Ciondolo”, con letture e commenti di Luigi Zai

“Il Ciondolo” (ed. Solidago – www.solidagolibri.com) è un romanzo brillante, ricco di eventi e di personaggi singolari che termina con un finale inaspettato.
“Il ciondolo” è il movimentato seguito di “Magrepha”, con gli stessi protagonisti che si ritrovano tuffati in nuove complesse vicende.
Ricco di dialoghi incalzanti, presenta i connotati dell’opera teatrale, pur avendo il respiro di un romanzo avventuroso, non privo di accenti lirici e romantici.
Una lettura di intrattenimento agile e gradevole che non mancherà, con i suoi colpi di scena, di avvincere qualsiasi lettore.
Un nebbioso pomeriggio d’inverno nel tranquillo Borgo di Santhià si trasforma in un pomeriggio da incubo per il Marchese Manfredi. Quattro anni prima, l’assassinio del fratello Segue
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Serata ornitologica

MARTEDI’ 29 MAGGIO  – SANTHIA’,  Biblioteca Civica  ORE 21,00
Lago di Viverone: un tuffo nelle meraviglie nascoste di uno straordinario ambiente naturale.

L’esperto ambientalista Luciano Cignetti, affiancato da un’appassionata naturalista, Annamaria Baldassi, commenteranno con dovizia di particolari una serie di immagini sensazionali sulla ricchissima varietà di specie vegetali e animali che popolano il lago nelle diverse stagioni, con particolare attenzione all’avifauna e ai misteri dei flussi migratori. Un raro ecosistema, poco conosciuto ai più, da proteggere assolutamente.


Luciano Cignetti, naturalista appassionato e profondo conoscitore degli ambienti lacustri dell’area, ci condurrà tra le meraviglie più evidenti e quelle gelosamente nascoste tra i canneti e le ninfee del lago di Viverone e di quello di Candia: racconterà  delle “cozze” di lago, appetite dai cigni, dello straordinario numero di specie diverse di libellule, della danza di corteggiamento degli svassi, del braccio di ferro tra studiosi e gabbiani, tra finte e contro finte per prendere il boccone ed evitare l’inanellamento…
Un racconto che si sviluppa come un libro d’avventure e ci permetterà di scoprire e guardare al lago con occhi nuovi.
“Il lago di Viverone, agli occhi di molti,  suscita il ricordo di estati, bagni rinfrescanti e giri in barca, paesaggi riposanti  e picnic lungo le rive, ma questo, – sottolinea Annamaria Baldassi – come ogni altro ambiente lacustre, è soprattutto molto altro.”
Le rive dei laghi e degli stagni e, in generale gli ambienti umidi sono importanti e preziosi per conservare la biodiversità ed hanno un immenso valore botanico e faunistico, in quanto insostituibili siti di riproduzione per pesci, anfibi, uccelli e per una moltitudine di animali invertebrati.
Inoltre la loro vegetazione agisce come un vero e proprio depuratore delle acque, assorbendo le sostanze nutrienti, trattenendo i sedimenti e arricchendo l’acqua di ossigeno.
Prosegue Annamaria Baldassi: “Il lago di Viverone e gli altri laghetti disseminati nell’Anfiteatro Morenico della Serra d’Ivrea, svelano, a chi sa osservare, la propria maggiore ricchezza nei periodi invernale e primaverile, quando diventano luogo di sosta e rifugio del “popolo migratore” o quando si colorano delle livree degli svassi in parata nuziale.”
Ma sono anche ambienti di sopravvivenza di anfibi, libellule, farfalle, indicatori di equilibri naturali ancora preservati, ambienti che stanno correndo seri rischi di scomparsa in quanto oggetto, da sempre, di un’intensa attività umana di “bonifica” o antropizzazione dissennata.
La serata in programma ci aiuterà anche a comprendere tutto questo e a difendere per quanto possibile questo scrigno prezioso di biodiversità.

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Un’idea dell’India

Martedi’ 8 maggio, ore 21,00 – Santhià, Biblioteca civica

Un grande ritorno fra noi quello di Giuseppe Rosso, fotografo e viaggiatore apprezzato per la qualità dei suoi reportage su terre lontane e affascinanti. Non solo paesaggi, ma personaggi, costumi e immagini anedottiche che seducono lo spettatore. Da non perdere!

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L’incanto della terra dell’acqua

VENERDI’ 27 APRILE, Biblioteca Civica, Santhià, ore 21,00

Il fotografo ROBERTO CAVALLO presenta in una proiezione l’opera raccolta in un libro che ha per oggetto il mondo della risaia vercellese visto dagli occhi di un torinese poco avvezzo a questi territori. Ne scaturisce un vero e proprio reportage con immagini di una bellezza sconvolgente, di forte impatto emotivo, come si desume dalla recensione scritta dalla giornalista de La Luna Marina Ricchi, che riportiamo ringraziando per la gentile concessione:

“L’incanto della terra dell’acqua”: il titolo dell’ultimo libro di Roberto Cavallo è una promessa colma di fascino. Le stesse parole, incanto, terra e acqua, riportano ai luoghi dell’infanzia, là dove ogni giorno era una nuova avventura, dove natura e mistero regnavano in un tutt’uno fra realtà e immaginazione.

Chi vorrà avventurarsi fra le pagine del libro scoprirà che Roberto non tradisce la promessa. È un viaggio emozionante sostenuto da impeccabili tecniche di ripresa con prospettive di impatto scenico entusiasmante, che portano il lettore in vertiginose evoluzioni: lo sguardo balza dall’abito di una mondina appoggiato distrattamente sul letto nello spazio chiuso di un’antica stanza, allo spazio quasi infinito delle pianure del riso. Ora si è nel fango, la faccia a terra, proprio lì dove il contadino affonda la vanga, e poi subito in volo, a rimirare l’ingegneria idraulica del mare a quadretti e la melanconica solitudine dei cimiteri abbandonati. Poi di nuovo a terra, sembra quasi di guidare il trattore che livella il terreno per prepararlo all’acqua; e poi di nuovo in alto, a sbirciare il Canale Cavour dalle straordinarie vedute aeree.

Lentamente, una fotografia dopo l’altra, si entra nel racconto: Segue

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Aperitivo letterario

SABATO 28 APRILE, Biblioteca,  SANTHIA’, ore 10,30
Agostino Gabotti e Raffaella Lanza presentano”Le ricette dla nona” con risottino finale.

Il libro “Le ricette dla nona”, edito da Publycom e scritto a quattro mani da Agostino Gabotti e Raffaella Lanza sarà il protagonista dell’”Aperitivo Letterario” che si terrà sabato 28 aprile dalle 10,30 in poi alla Biblioteca Civica di Santhià. Le ricette del passato, rispolverate da Agostino, si alternano ai racconti di Raffaella, dove la protagonista è Nella, una bimba curiosa che adora osservare la nonna che si muove tra i fornelli con disinvoltura.

I racconti spaziano nell’arco temporale dei dodici mesi: finestre di quotidianità. Una narrazione semplice, incisiva, che vuole evidenziare quanto la cucina, con i suoi piatti e le sue ricette, possa essere collante all’interno di una famiglia. L’ambiente in cui la nonna di Nella e Nella Segue

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Ogliastra ieri e oggi in biblioteca

Martedì 17 aprile, ore 21, Santhià, Biblioteca Comunale

Un reportage fotografico di Luigi Zai e un romanzo  di Mirella Manca

Una Sardegna forse ancora molto da scoprire da parte dei piemontesi, forse perché meno facile da raggiungere, forse perché rimasta più appartata, sia per quanto riguarda la parte più turistica, quella litoranea, sia soprattutto per l’entroterra. Si tratta dell’Ogliastra, quel territorio tornato in provincia di Nuoro che si affaccia sul mare a Tortolì e ad Arbatax, ma scende fin oltre Bari Sardo e sale ad abbracciare alcune delle cale più belle e ardue da raggiungere, quali Goloritzé, Mariolu, Sisine, Biriola e Luna. Un territorio ricco di siti archeologici e naturalistici incontaminati. E piccoli paesi come Ilbono, dove si consuma una disgrazia familiare che ha le tinte di un giallo, narrata in “Oltre il vento, solo il silenzio”, una sorta di romanzo autobiografico di Mirella Manca, poetessa ogliastrina trapiantata nel milanese, ma che ha molti agganci con Santhià e dintorni. Un racconto che ha per protagonista un giovane zio scomparso, ma che ruota intorno ad alcune figure femminili austere e forti, fra cui spicca quella materna, Palmina Marci, ancora in vita, in omaggio alla tradizione centenaria degli anziani di quei territori.

A Palmina toccherà essere la mamma piccola per i fratelli più piccoli, sarà lei a doversi alzare la notte ad imbevere di miele lo straccio che farà passare il pianto ai lattanti e li riconsegnerà al mondo dei sogni. Nonna Giuannicca, lei di sogni non ne ha visti mai: “Gli svaghi prima del matrimonio si potevano contare sulle dita di una mano, e quelli successivi si erano ridotti allo zero assoluto”. Un libro sottile di pagine, ma di grande spessore umano, narrato a ritmi alterni, a seconda del tempo in cui si colloca il capitolo. Uno stile che si richiama alla grande Deledda quando si sofferma a narrare il passato, più colloquiale quando si riferisce al presente. Dentro è racchiusa l’anima di una gente, la nostalgia per un passato duro ma autentico. Sullo sfondo, un paesaggio ricco e variegato che un filmato di Luigi Zai cercherà di esprimere attraverso vedute suggestive di spiagge semideserte, dirupi e rocce calcaree, torri e villaggi nuragici, borghi e boschi di lecci, lande dall’aspetto lunare, come quella dell’altopiano del Golgo e tanto altro. Con il commento dell’autrice, letture dell’attrice vercellese Laura Berardi. Conduce Luigi Zai. Serata da non perdere.

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Inaugurazione del Buon Cammino 4

Domenica 15 Aprile 2018 sarà inaugurato (sotto l’egida di Slowland Piemonte, organizzazione Compagnia dell’Armanàc, gestione Coltiviviamo, patrocinio dei comuni di Santhià, Alice Castello, Roppolo e Cavaglià) il nuovo itinerario del Buon Cammino 4 che collega la Città di Santhià con la collina morenica e il lago di Viverone.

Due proposte, con inizio registrazioni ore 9, partenza ore 9 e 45:

  • In bicicletta da Santhià
  • A piedi da Alice castello Segue
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Boschi e uccelli della risaia

VENERDI’ 2 MARZO, ore 21, SANTHIA’ – Biblioteca comunale
Presentazione del secondo libro di Pier Emilio Calliera Hai visto che luna?, ed. Solidago

La serata sarà aperta da una proiezione di immagini che esaltano l’amore per la natura, il rispetto per gli alberi, una agricoltura attenta all’ecosistema che protegge la vita che anima la campagna.

Seguirà una presentazione da parte della d.ssa Maria Brusa intervcalata da alcune letture di un libro che ancor più del primo (“Dove il tempo si è fermato“) presenta accenti lirici, storie commoventi di persone e di uccelli che parlano in prima persona,  amore per la fatica del lavoro di uomini e donne che mantengono ancor oggi vive le tradizioni impregnate di sani valori di umanità e di rispetto per il mondo in cui abitano.

In questo libro le storie mattutine del Pec sono organizzate in capitoli tematici che ne rendono la lettura particolarmente proficua e piacevole.

Come succede sul web, nella pagina del Pec, anche in questa occasione, dove le persone si ritrovano faccia a faccia, è importante che ognuno porti le proprie esperienze in un sorta di partecipazione corale all’evento. Non mancate!

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Lezioni di letteratura con sommo divertimento

Corso di letteratura

Cari Amici della Compagnia dell’Armanac,
una nuova iniziativa prende il via MERCOLEDI’ 14 Febbraio alle ore 17,30 presso la Biblioteca di Santhià per ben 7 mercoledì, con cadenza quindicinale.

Si tratta di costituire una sorta di Circolo dei lettori con una introduzione agli autori, alle loro opere e al loro inquadramento nel panorama culturale e sociale in cui hanno vissuto a cura del sottoscritto e con mirabile interpretazione di alcuni brani da parte di Umberto Bolzon che, da alcuni anni, si sta perfezionando, anche con l’aiuto di professionisti, in questa arte. Insomma, una sorta di teatro minimalista che renderà leggero e divertente l’apprendimento. Segue

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24 febbraio, aperitivo letterario

Ama definirsi una “lavoratrice socialmente utile”. Con le sue opere vuole smuovere le coscienze e invitare l’essere umano alla riscoperta dello stupore di fronte alla vita, allontanandosi da smartphone e centri commerciali.

La scrittrice Barbara Appiano, ha presentato,  venerdì 26 gennaio, nella sede del Circolo dei Lettori di Torino, il suo nuovo libro “Umanità Anno Zero” (Fondazione Mario Luzi Editore) – unitamente ad un Manifesto dal quale trarre spunto per la creazione di un film documentario tratto dal medesimo libro , ritenuto di formazione al pari de “il piccolo Principe” e “Pinocchio”. Segue

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Novità 2018

LETTERA DEL PRESIDENTE

Cari amici della Compagnia dell’Armanàc,
vi sono alcune importanti novità di cui voglio farvi partecipe. Segue

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Il Cammino Minerario di Santa Barbara

Martedì 9 gennaio alle ore 21,00 presso la Biblioteca Civica di Santhià, è in programma un nuovo incontro organizzato dalle associazioni Compagnia dell’Armanac, La Voce, Vobis, in collaborazione con il Comune di Santhià: protagonista della serata sarà il Cammino Minerario di Santa Barbara (Sardegna), raccontato per immagini scattate durante un pellegrinaggio nel luglio 2017 dal nostro socio Gianpaolo Falletti. Segue

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.