Alla scoperta del Canale Cavour

Martedì 7 novembre, alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Santhià, è previsto un nuovo appuntamento organizzato dalla Compagnia dell’Armanac, in collaborazione con le associazioni La Voce e Vobis ed il Comune di Santhià. Protagonista della serata è il Canale Cavour, raccontato a parole e per immagini dal fotografo Federico Ranghino.

Il Canale Cavour rappresenta la spina dorsale del nostro territorio, votato all’agricoltura e in particolare alla risicoltura: da qui la necessità di avere una rete capillare di canali, navigli, e rogge, e l’importanza di avere una grande opera come il Canale Cavour.
Da molti anni Federico Ranghino lo racconta con le sue fotografie, e da questa passione sono nate numerose serate divulgative, svariate mostre e una serie di pubblicazioni, tra le quali ricordiamo quella del National Geographic.
Il viaggio alla scoperta del Canale Cavour sarà articolato tra parole ed immagini, raccontando il suo passato, illustrando il suo presente e immaginando un possibile (sperabile?) futuro. L’introduzione alla serata, attraverso una serie di foto aeree che dall’alto ci presentano il territorio attorno al canale, è a cura del socio Michele Urru.
Per ulteriori informazioni e per darci una mano a divulgare la serata, visitate la pagina facebook “Alla scoperta del Canale Cavour” realizzata da Federico Ranghino https://www.facebook.com/canalecavour/
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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.