Reportage fotografico sulla Patagonia

Martedì 17 maggio, alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Santhià, è in programma un nuovo evento promosso dalla Compagnia dell’Armanac assieme a La Voce e a Vobis. Protagonista della serata è la Patagonia, vista attraverso l’obiettivo della macchina fotografica di Rosindo Pamparana, socio CAI di Vercelli.

Rosindo Pamparana è un fotografo amatoriale appassionato di viaggi e di cammini in giro per il mondo. Grazie alla sua sensibilità, abbinata ad una raffinata capacità tecnica, è in grado di realizzare fotografie splendide, cogliendo sfumature particolari e scoprendo dettagli inconsueti. Infatti Rosindo cerca di andare oltre alla superficie delle cose, cerca di afferrarne l’essenza.

Ogni viaggio è una scoperta, e in particolare la Patagonia ha suscitato in lui grandi emozioni. Sia prima di partire, quando ha pianificato il viaggio, come si evince dalle sue stesse parole: “Il mio sguardo percorre quelle mete soffermandosi su nomi ricorrenti e conosciuti: Penisola di Valdes, Cerro Torre, Perito Moreno, Fitz Roy. Un’idea si insinua, ancora indefinita, nei meandri del cervello, si fa strada, si srotola, cresce tumultuando, come nuvole di un temporale estivo fino a prendere forma e definirsi nitida nella mente.” Sia durante, mentre si sta godendo il viaggio. Sia dopo, quando è tornato. Ma di queste emozioni non anticipiamo nulla, vi invitiamo ad essere presenti martedì sera per scoprirle assieme a Rosindo.

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.