Dove il tempo si è fermato

Martedì 27 settembre, alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Santhià, riprendono gli appuntamenti organizzati dalla Compagnia dell’Armanac in collaborazione con La Voce e Vobis. Protagonista di questa serata è Pier Emilio Calliera, che racconta il borgo di San Damiano attraverso le pagine del libro “Dove il tempo si è fermato“.

Pier Emilio Calliera, altrimenti detto Pec, è un moderno cantore del nostro territorio. Tutte le mattine all’alba, prima di correre nei campi, Pec si mette al computer e scrive sulla sua pagina Facebook storie del passato e del presente.

“Dove il Tempo si è fermato” raccoglie sessantasei storie accompagnate da immagini che toccano gli argomenti più disparati, ma tutti con lo stesso filo conduttore: il Borgo antico, dove il tempo sembra essersi fermato, anche quando si parla di argomenti attuali. Un luogo magico, dove esiste un “campo delle meraviglie”, che lascia ancora spazio allo stupore, alle emozioni e ai buoni sentimenti.

Questi sono i veri ingredienti delle storie del Pec, il quale è tutt’uno con esse, un personaggio dalla vita esuberante e gentile al contempo, di cui le pagine di questo libro non rappresentano che un piccolo assaggio.

Non per niente i suoi appuntamenti quotidiani toccano le corde della sensibilità soprattutto femminile e sono seguiti da uno stuolo di affezionati che intrecciano commenti e arricchiscono le storie di ricordi personali in una sorta di narrazione corale intensamente partecipata.

La presentazione del libro sarà accompagnata da una proiezione di immagini del “mondo di Pec”. Ci sarà inoltre una degustazione di dolcetti accompagnati dall’”elisir dell’editore” e dal coro delle “fangirls”.

Il libro è edito da Edizioni Solidago, neonata casa editrice santhiatese (per maggiori informazioni visitate il sito www.solidagoedizioni.it).

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La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.