“DISPERARE E’ IL PIU’ GRANDE DEI NOSTRI ERRORI”

Appuntamento con la letteratura

Martedì 27  MARZO, ore 21, Biblioteca Civica Santhià

Presentazione dei libri e degli autori da parte degli stessi autori:

DISPERARE E’ IL PIU’ GRANDE DEI NOSTRI ERRORI” (aforisma di Marcel Proust che ben unisce i soggetti nei nostri scritti fra loro così diversi.)

L’impatto della genialità di Proust sulle arti (cinema e letteratura in particolare) e l’impatto della crisi economica sulle nostre vitesono i temi dei romanzi presentati. Nella prima parte introdurrò Romina e parleremo del suo approccio alla scrittura, di Proust e della sua opera e del personale di Romina rispetto alle arti. Nella seconda parte sarà Romina ad intervistare me in maniera anche provocatoria, per meglio addentrarci nei temi di attualità e di ’provincia’ da me trattati.

BIOGRAFIE

ANDREA FILATO (pseudonimo) nato 45 anni fa a Vercelli, sposato con 2 figli, ha lavorato diversi anni come consulente informatico, occupandosi soprattutto di progetti di integrazione fra aziende. Ha inizialmente pubblicato racconti brevi e romanzi a sfondo erotico per arrivare nel 2008 alla pubblicazione de LO SCHELETRO, romanzo definito ’intimista’ con tema ‘la crisi dei 40 anni’, ambientato sullo sfondo della provincia piemontese. BadBoy, che ha come tema l’attuale crisi economica, ne è il seguito ideale. Con alcuni racconti storici ha vinto le edizioni 2009 e 2011′fuori concorso’ del premio letterario PAGINE DI TERRITORIO.

ROMINA DEASTI è nata a Torino il 2 maggio del 1981 e vive a Tronzano Vercellese.

Laureata in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee presso l’università degli Studi di Milano, dal 2006 lavora come insegnante di lingue inglese e francese nella scuola secondaria.

Proust e la settima arte è la sua tesi di laurea, pluripremiata in vari concorsi sul territorio nazionale, mette in luce le relazioni che intercorrono tra Proust ed il cinema, sottolineando i rimandi, le anticipazioni, le suggestioni e le tecniche cinematografiche presenti nell’opera letteraria dell’autore.

Emerge uno studio lucido e una ricerca profonda, portata avanti con coerenza e linearità, che sostiene e rafforza l’innovativo punto di vista interpretativo dell’opera proustiana.

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