Etica e Cultura del Software Libero

Martedì 17 aprile, ore 21 – Biblioteca Civica Santhià

Durante la serata la Compagnia dell’Armanàc avrà il piacere di ospitare  Norberto Patrignani, uno dei massimi esperti italiani di “Computer Ethics”, che terrà una conferenza su “Etica e Cultura del Software Libero”.

Il Software Libero è quel tipo di software che può essere usato, studiato, modificato senza alcuna restrizione e che può essere copiato e ridistribuito con l’unico vincolo che chi lo riceve deve a sua volta rispettare queste stesse semplici regole.

Verranno illustrate le origini storiche del movimento  che ne promuove l’adozione e lo sviluppo, nonché le cause scatenanti per la sua fondazione e diffusione.

Il successo del software libero infatti è dovuto al fatto che ha sfruttato una risorsa che il software proprietario non aveva bisogno di usare, ovvero internet. Nel 1991, quando la rete diventa di massa, Linus Torvalds pubblica la prima versione di Linux.

Si parlerà di come questo nuovo approccio collaborativo basato sulla condivisione delle conoscenze, sul libero accesso al sapere e sull’autoregolazione sia diventato un modello che si è rivelato vincente anche in altri ambiti come ad esempio le enciclopedie libere (Wikipedia), l’hardware libero (Arduino) e le mappe libere (OpenStreetMap), e che sta andando al di là del mondo informatico.

Norberto Patrignani è docente di “Computer Ethics” alla Scuola di dottorato del Politecnico di Torino e di “ICT & Società dell’informazione” all’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Commissione europea (DG Science & Society) ed è responsabile della sezione Etica dell’IT al Centro Studi Politeia di Milano. Si è laureato con lode in Informatica presso l’Università degli studi di Torino. Dal 1974 al 1999 ha lavorato ad Ivrea alla Ricerca & Sviluppo Olivetti. Dal 1999 al 2004 è stato Senior Research Analyst per META Group.

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.