Primo Festival del Curantùn

Sabato 20 e domenica 21 ottobre Santhià darà spazio a una grande manifestazione sul tema del Carnevale storico santhiatese (il curantùn è il ballo tipico della festa, un grande girotondo…) che è il più antico del Piemonte: il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1328…

Ottobre è il mese in cui le compagnie si mettono all’opera per realizzare carri e maschere che sfileranno a carnevale. Ma è anche il mese che conclude la stagione delle manifestazioni all’aperto e indulge alle riflessioni, ai progetti, alle letture stimolanti.

L’appuntamento del prossimo weekend nasce dal vorticoso ritmo del curantùn, rimbalza tra “congreghe” e musiche, saltella tra piazze e mostre, tra giochi e  letture, canti e cartapesta… e  si impernia su una “COLOSSALE LIBROLATA” che “fa il verso” alla Colossale Fagiolata, altro elemento fondante del nostro carnevale. Si tratta qui di un enorme SCAMBIALIBRI, ideato e organizzato dall’associazione Libriamoci e dalle Edizioni Mercurio di Vercelli: basta portarsi dietro qualche libro usato e lo scambio è assicurato! (info e contatti: www.libriamociavercelli.it).

Parte intergrante dello SCAMBIALIBRI è l’ormai celebre anche il JUKE BOX LETTERARIO, a cura dell’Officina Teatrale degli Anacoleti di Vercelli, ovvero la possibilità di una lettura personale, da parte di un attore, di un testo scelto dal visitatore in mezzo a decine di testi celebri. Un’emozione nell’emozione…

Sempre in ambito ‘libresco’, da non dimenticare l’OPERAZIONE “BOOKBUSTER“, ideata per i più giovani (leggere programma di domenica).

Parte integrante della festa saranno i diversi gruppi musicali, le armonie folk e pop, le musiche irlandesi e i cori. Per questi ultimi è prevista una location d’eccezione: la sala consiliare del palazzo municipale, che aprirà i battenti per l’occasione anche con la mostra di finissime bambole in costume di Angelo Berni, di antichi strumenti musicali e di altri oggetti legati al carnevale, fra cui le opere del noto maestro santhiatese della carta pesta Gianni Franceschina.

Insomma, una festa sul Carnevale che parla di Carnevale e ci riflette su e che ha la sua ragione di essere proposta adesso per i motivi che illustra l’assessore alla Cultura Luigi Zai:

“L’intento è di attirare l’attenzione dei media e degli operatori economici, ma soprattutto dei cittadini, affinché tutti si comprenda che, in tempo di crisi, occorre aguzzare l’ingegno per trasformare un’antica tradizione popolare in risorsa per rilanciare l’economia del territorio attraverso lo sviluppo di nuove attività, artigianali, commerciali, artistiche, musicali, mediatiche”.

Questa è l’idea centrale che anima la manifestazione ideata e promossa dall’assessorato alla Cultura di Santhià, insieme con numerose associazioni che hanno compreso la valenza della proposta. Ma l’assessorato sta lavorando contestualmente ad un progetto di ampio respiro, denominato “La fabrica del Carvé“,  in partnership con Città Studi di Biella, che offre la propria consulenza di marketing territoriale rivolto al bacino santhiatese.

“L’obiettivo – prosegue Zai – è mettere in atto una serie di azioni che, possibilmente attingendo a finanziamenti europei, possano interessare la formazione di giovani artigiani e artisti, il lancio di attività produttive nei settori del design e dell’artigianato artistico, della cartapesta, dei complementi d’arredo, della gastronomia, dell’abbigliamento, della musica, dell’informatica, nonché sviluppo di un turismo specifico amante delle terre di risaia e delle loro tradizioni”.

“Potrà sembrare un sogno, un’utopia, ma da qualche parte occorre cominciare – dichiara Zai, ideatore dell’intero progetto -  Non si può lasciar morire l’economia del nostro territorio, finora troppo basata sull’indotto dell’auto e del comparto ferroviario.  Occorre partire da ciò che possediamo da secoli e rilanciarlo in tanti modi, lasciando che le “idee danzino in libertà”  ma anche che, come nel curantùn, i piedi tornino ritmicamente per terra. Cominciamo quindi con il far parlare la gente e i mezzi di comunicazione di questo progetto. Per farlo su larga scala, in questa prima fase, non servono grandi convegni, ma segni e simboli semplici e festosi che facciano leva sulle emozioni e pongano l’accento su aspetti insoliti dello spirito giocoso e carnevalesco. Dando via libera alle idee… e, soprattutto, cercando convergenze politicamente trasversali, anzi, liberate finalmente dalla cattiva politica che finora ha calato il Paese nella palude più nera.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare con idee, proposte e collaborazione concreta. In particolare gli operatori economici,  le associazioni di categoria e culturali possono diventare attori preziosi e rilevanti di questo progetto che è ancora agli albori, ma che richiede uno sforzo veramente corale e trasversale”.

“Con la Festa del Curantùn un primo passo è già stato compiuto lungo questa strada – commenta il sindaco Angelo Cappuccio – Sono infatti numerose le associazioni che hanno aderito con entusiasmo alla realizzazione di questa manifestazione, che si propone di crescere e di migliorare negli anni, a conferma che hanno compreso la portata dell’intero progetto. A loro va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini”.

Programma in sintesi

SABATO

La manifestazione verrà aperta sabato sera, all’Auditorium San Francesco, dal Gruppo Pifferi e Tamburi, per sottolineare lo spirito gioioso dell’evento.

A seguire, ore 21 circa, l’Officina Teatrale degli Anacoleti presenta lo spettacolo “Il sangue dei poeti – le vite degli uomini attraverso la poesia nell’incontro tra un attore e un cantautore”, un modo perfetto per riscoprire la forza della parola e della musica nella sua tradizione più vera.

La rappresentazione percorre, attraverso le parole di grandi poeti e dei grandi cantautori, il percorso della vita di uomini e donne partendo dalla nascita, passando per l’infanzia, l’adolescenza ed i suoi primi amori, l’età matura, la perdita della persona amata, le paure ed i confronti con la propria coscienza per arrivare infine trattare il rapporto con la morte.

A condurre il pubblico in questo “viaggio” saranno l’attore Livio Ghisio ed il cantautore Roberto Amadè (3° classificato al “Festival di Sanremo 2011” e vincitore del “Premio Umberto Bindi 2010”). L’ingresso allo spettacolo è libero.

Al termine, una curiosa ASTA (CONGREGA, in gergo carnevalesco) di libri golosi, a scopo benefico, condotta dalla Pro Loco e dalla Società Fagiuolesca, in collaborazione con Edizioni Mercurio. Di cosa si tratta? Semplicemente, dall’immenso archivio dello Scambialibri (in programma domenica), l’Ass. Libriamoci a Vercelli preleva alcuni testi ‘speciali’  che un banditore mette all’asta, durante la quale il pubblica ‘gioca’ ad aggiudicarsi il pezzo pregiato, offrendo una somma che avrà una destinazione benefica. Non solo testi antichi o prime edizioni, ma anche libri particolari, curiosi o divertenti che vengono ‘battuti’ in abbinamento a prodotti locali (vino o altro) selezionati ad hoc per l’occasione. Anche questo è un modo con cui fare del bene attraverso la cultura.

DOMENICA

Domenica in piazza Roma e lungo il tratto centrale di corso Nuova Italia ci saranno, oltre alle band musicali, figuranti in maschera, sfilate di costumi e antiche uniformi militari a cura dell’associazione “Il vercellese verso Santa Cruz”  e numerosi occasioni di intrattenimento per i più giovani. Ad essi, infatti, è particolarmente dedicata la manifestazione. A coinvolgerli ci sarà il Gruppo Scout con giochi di strada e poi una intrigante caccia al libro. Operazione “bookbuster”, si chiama, e prevede la ricerca in mezzo alle montagne di volumi di quelli che riportano alcuni particolari ex libris. Chi le trova acquista un punteggio che, sommato agli altri dei differenti giochi, consentiranno di vincere numerosi premi.

E’ possibile, inoltre, negli orari della manifestazione, all’interno del palazzo municipale, prendere parte al laboratorio teatrale curato dall’Officina Teatrale degli Anacoleti, aperto ad aspiranti attori di ogni età. Anche questa, un’occasione unica per mettere alla prova la propria creatività (info e prenotazioni: 335-5750907 e-mail: spettacoli@anacoleti.org).

Sfileranno, inoltre, la banda Musicale cittadina, il gruppo Pifferi e Tamburi, la banda I Giovani e il gruppo dello Stato Maggiore del Carnevale, insieme a numerose maschere provenienti da diverse parti del Piemonte.

Non possono mancare all’appello le imperdibili specialità tipiche, preparate dall’associazione Fossalassa e da altre associazioni, che tutti i visitatori potranno gustare a pranzo.

I cori si esibiranno per tutta la giornata di domenica, in municipio, con canti gospel e canti bizantini.

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