La fagiolata santhiatese in mostra

Trenta scatti del milanese Ferruccio Torboli
Santhià, Biblioteca Civica, 7-23 febbraio

Appena dopo le manifestazioni del Carnevale santhiatese, presso la locale Biblioteca Civica sarà allestita una mostra fotografica sulla colossala fagiolata del 2012. Autore non è un santhiatese, ma un milanese appassionato del nostro carnevale: Ferruccio Torboli.

“Torboli è un estimatore del nostro territorio e delle nostre tradizioni” , dichiara l’assessore Luigi Zai, “per questo motivo non abbiamo esitato ad autorizzare la mostra nei locali della biblioteca quando ci è stata prospettata la possibilità. Penso possa contribuire egregiamente a diffondere la nostra realtà all’esterno”.

Torboli nasce a Milano nel 1952 e fin da giovane cresce  con la passione e la curiosità per la fotografia formandosi nel rigore dei vecchi studi fotografici. Nel 1976 entra all’allora Credito Italiano per realizzare le fotografie di una nascente collana di libri dal titolo”Antica Madre”, quindici volumi che raccolgono la storia dell’Italia antica attraverso migliaia di fotografie eseguite appositamente ex-novo.

Realizza poi le fotografie di una seconda collana, “Civitas Europaea”, sei volumi sulla storia delle città. Seguono diversi volumi su medaglie, presepi, grafiche, sculture, cataloghi d’arte e arredi. Fra i progetti esposti  “I messaggi della Casa di Giulietta e Romeo” a Verona “La marineria di Viareggio” ossia i luoghi di lavoro del mare, “Il treno della Vita”, immagini dei vecchi treni che hanno creato o cambiato la vita delle persone.

“Ho conosciuto Santhià grazie a  Mario Ravarino”, confessa il fotografo “amico ormai da più di 20 anni, che mi ha fatto conoscere il Carnevale, e anche la Magliola dove lui era impiegato. E, da non trscurare, i paesaggi della vostra zona, caratterizzati dalle risaie”.
“Sono affascinato dalla tradizione della Fagiuolata, – prosegue -  perchè ritengo sia una tradizione ancora vera, ho visto il lavoro delle persone, i visi della gente, la partecipazione popolare senza forzature… ”
Per realizzare il suo reportage, Torboli si è presentato nella  piazza alle quattro di mattina con l’amico Mario, dopo aver riposato a casa sua, e ha fotografato tutti i passaggi fino alla distribuzione, apprezzando la passione e la professionalità degli addetti ai fuochi e alla cottura.

“L’anno prossimo gradirei realizzare un bel servizio fotografico in mezzo alle sfilate del Carnevale… Chissà, l’ho visto lo scorso anno e mi ha dato la stessa impressione della Fagiuolata, di autenticità, senza forzature turistiche”.

Un altro aspetto della cultura santhiatese che ha affascinato la sensibilità di Torboli è stata la particolarità dello stabilimento della ditta Magliola, presso cui ha già avuto la possibilità di realizzare degli scatti già impiegati dalla proprietà per pubblicare un piccolo calendario.
“Ma – conclude – ho anche intenzione di fotografare le vostre risaie durante le diverse condizioni atmosferiche e fisiche: quando vengono allagate, con la nebbia, con il sole, con l’architettura delle vecchie cascine… Realtà che ho potuto conoscere grazie a Mario, il baffone, e alla sua famiglia, persone meravigliose della cui ospitalità godo spesso intorno a gran piatti di panissa!”

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