Presentazione del libro Partigiano Inverno

Martedì 23 aprile 2013, alle 21.00, si terrà presso la Biblioteca Civica di Santhià la presentazione del romanzo “Partigiano Inverno”, di Giacomo Verri.

Il libro verrà presentato dallo stesso autore, che ne leggerà alcuni parti e spiegherà il percorso che lo portato a scrivere questo romanzo, ambientato nella Valsesia nel dicembre 1943.

“Tutto il romanzo gioca sulla categoria di ‘inesperienza’ che l’uomo contemporaneo ha verso alcuni aspetti del mondo passato” afferma Giacomo, che si è cimentato a raccontare la Resistenza in Valsesia a distanza di settant’anni. Lo spunto di partenza, che viene raccontato nell’introduzione del libro, è un romanzo di cui se ne conosce il nome “Partigiano Inverno”, da cui il nome del lavoro di Giacomo.

L’autore è un trentacinquenne insegnante di lettere alle scuole medie di Borgosesia, che ha già all’attivo numerosi racconti e saggi, oltre che svariate collaborazioni con periodici e siti internet. Questo è il suo primo libro, realizzato nel 2011, apprezzato molto dalla critica, infatti è stato finalista del rinomato premio Italo Calvino 2012.

Sicuramente sarà una serata molto intensa, che cade a pochi giorni dall’anniversario della Liberazione, in cui si tratta un tema sempre molto attuale, quello della Resistenza, il cui ricordo va (e andrà) mantenuto nel tempo. L’ambientazione in Valsesia, luogo a noi vicino, è inoltre un punto di forza del romanzo, dato che raramente vengono narrati gli eventi legati alla Resistenza avvenuti nelle nostre montagne.

Come dice Giacomo, “la Resistenza che ho in mente io è il simbolo di una esperienza che spacca il quotidiano, che brucia, che ferisce e che, a mio parere, non è paragonabile a nessun’altra esperienza del mondo contemporaneo qui da noi, in Italia”.

Vi aspettiamo dunque numerosi!

Share

I commenti sono chiusi.

Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.