Serata con il giornalista Giorgio Levi

Martedì 28 aprile, alle ore 21, è in programma una nuova serata organizzata dalla Compagnia dell’Armanac presso la Biblioteca Civica di Santhià. Protagonista dell’evento è il giornalista Giorgio Levi, che racconterà la sua trentennale esperienza lavorativa.

Ad intervistare Giorgio Levi ci sarà il noto giornalista vercellese Enrico De Maria, suo ex collega presso la redazione di Vercelli de La Stampa. Ma Giorgio Levi non ha lavorato per la Busiarda, ma vanta numerose e svariate collaborazioni, da Retequattro alla Repubblica, da Topolino alla Sentinella del Canavese, da Grazia a Teletutto. L’autore ci regalerà divertenti aneddoti della sua carriera in giro per le redazioni di tutti questi giornali, e ci illustrerà il mestiere del giornalista visto da dietro le quinte. Dalla sua esperienza di lavoro e di vita, Giorgio Levi ha realizzato il romanzo autobiografico “Volevo essere Jim Gannon”, che verrà presentato nel corso della serata. Nelle diverse pagine compaiono numerosi personaggi, tratteggiati mirabilmente da Levi, alcuni dei quali noti al grande pubblico (ma non sveliamo quali per non rovinare la sorpresa!). Uno di questi è Enrico De Maria, che, quando ha saputo di questa serata, ha fortemente voluto essere presente attivamente. E leggendo il romanzo ne capirete il motivo…

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.