Partigiani tronzanesi

Martedì 2 maggio, alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Santhià, è previsto un nuovo appuntamento promosso dalla Compagnia dell’Armanac in collaborazione con la sezione di Santhià dell’ANPI, La Voce e Vobis, e con il patrocinio del comune di Santhià. Protagonisti di questo incontro sono le vicende vissute dai partigiani attivi sul nostro territorio, raccontate dalla viva voce da Massimo Borro.

Massimo Borro, che vive a Tronzano fin quando è nato, insegna materie letterarie al Liceo Classico Sella di Biella, ed è uno storico appassionato della 2° guerra mondiale e in particolare della lotta di liberazione. La sua passione per questi argomenti lo ha spinto a realizzare un imponente volume dal titolo “Partigianato Tronzanese – I partigiani di Tronzano Vercellese durante la Seconda Guerra Mondiale”. Questo libro rappresenta lo spunto per la serata proposta, il punto di partenza per una storia più ampia: a partire da Tronzano e dai suoi partigiani, Massimo Borro infatti allarga il proprio cerchio d’azione raccontando storie, avvenimenti e curiosità sui partigiani attivi sul nostro territorio.

Una serata per non dimenticare quanto è successo una settantina di anni fa, grazie al continuo lavoro di ricerca di un appassionato di questi importanti temi.

Share

I commenti sono chiusi.

Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.