Chiacchierata sul cinema

Martedì 6 giugno alle ore 21,00 presso la Biblioteca Civica di Santhià, è in programma una serata speciale organizzata dalle associazioni Compagnia dell’Armanac, La Voce, Vobis, e con la collaborazione del Comune di Santhià: il professor Giovanni De Andreis narrerà dell’importanza che il “Cinema” ha avuto nella sua famiglia e per diverse generazioni.

Giovanni De Andreis ha scritto un libro “Prete di Cinema” di cui parlerà nella serata, intervistato dall’Assessore alla Cultura Renzo Bellardone; la scrittura è veloce, senza inutili fronzoli ed orpelli e con la passione ed il cuore narra le vicende familiari e personali legate al mondo del cinema: uno spaccato di ricordi, speranze ed illusioni, ma senza rimpianti o malinconie, anzi si avverte la gioia di aver vissuto quelle esperienze. Si tratta di un’attività ben radicata nella famiglia De Andreis, fin da quando il papà Cesare si guadagnava la medaglia d’oro per “fedeltà al cinema” per ambulatato in Piemonte e Valle d’Aosta dal 1915 al 1932, ovvero cinema ambulante: non esistevano ancora vere e proprie sale cinematografiche. Le descrizioni non sono autocelebrative o mediaticamente nostalgiche, anzi sono ricche di cordiale semplicità quasi il racconto fosse fatto ad un amico davanti ad un buon bicchiere, senza trascurare però un buon linguaggio ed una forma chiara, immediata, diretta. Si racconterà delle varie sale cinematografiche gestite ed inevitabilmente si parlerà del cinema Ideal di Santhià e di cosa ha rappresentato per la comunità santhiatese negli anni del grande boom economico: i tempi cambiano, gli interessi si spostano, ma a volte le speranze restano le stesse.

A conclusione della serata il professore De Andreis offrirà un rinfresco con catering.



Share

I commenti sono chiusi.

Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.