Serata archeologica

Martedì 8 febbraio, Biblioteca ore 21,00

I reperti affiorati a San Damiano di Carisio a cura di Emilio Calliera

Serata di sicuro interesse durante la quale Emilio Calliera, appassionato di costume e storia locale, presenterà con la sua apprezzata verve affabulatoria uno spaccato di antica storia locale che si aggancia ai reperti dallo stesso rinvenuti nella campagna intorno al borgo di San Damiano di Carisio e ora raccolti in un piccolo museo visitato da scolaresche e curiosi. Per saperne di più leggi l’approfondimento cliccando sulla voce corrispondente del menu a destra.

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Valerie
    gen 28, 2011 @ 21:36

    Sì, lo conosco Emilio Calliera, è una persona squisita!! Mi ha aiutata con una ricerca sulle risaie attorno a San Damiano, è uno storico-archeologo eccezionale e capace condividere le sue conoscenze con gioia e passione :-) Valerie

  2. claudio
    feb 05, 2011 @ 19:09

    Bravo Emilio … spero di vederti relazionare anche in biblioteca o all’ecomuseo di Salussola. Claudio

  3. MICHELE
    feb 08, 2011 @ 20:52

    c i saro’ sicuramente!

  4. Luigi Zai
    feb 11, 2011 @ 20:52

    E’ stata una serata densa, gradevole, ricca di curiosità, condotta splendidamente da Pier Emilio che ha saputo intrattenere con amabile bravura il folto pubblico intervenuto e che poi mi ha fatto pervenire una pioggia di commenti positivi, anche da parte di chi non aveva finora provato interessi per questo genere di argomenti. Ora dobbiamo progettare per inizio estate una piacevole sortita sul campo. Un’idea già ce l’ho.

  5. Pier Emilio Calliera
    feb 12, 2011 @ 08:24

    Ma questa poi…
    Mi spiazzate, non sono abituato ai complimenti, è la nostra storia vera, autentica e poco conosciuta, è venuto il tempo di conoscere da dove veniamo.
    La serata comunque ha avuto un finale molto importante, sono stato contattato da diverse persone: molti ritrovamenti da verificare.
    Vi abbraccio tutti e grazie, grazie di cuore.

Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.